Ultima morte da caserma: Roberto Collina

Dopo molti mesi di inattività usciamo, tanto per cambiare, con una notizia su un nuovo caso di morte da caserma, malattia oramai diffusa nel nostro bel paese con solo alcuni casi di violenza mortale poliziottesca venuti alla ribalta (Federico Aldrovandi,Giuseppe UvaStefano Cucchi ecc. ecc. senza contare i casi insabbiati che non conosceremo mai).

Siamo a Salerno, durante la festa di San Matteo. Roberto dopo aver alzato un pò il gomito, avrebbe infastidito un familiare di un poliziotto. Ciò è stato sufficiente perchè il pulotto di famiglia, senza identificarsi come poliziotto, scatenasse la sua violenza da represso insieme ad altri due esponenti delle forze di “polizia”, lasciando Roberto a terra privo di sensi con le braccia ammanettate dietro la schiena per 4 ore, prima dell’arrivo dell’ambulanza che ne ha ufficializzato la morte.

Ecco qua dei link ad altri blog (qui e qui) che approfondiscono tutta questa brutta storia da paese sottosviluppato quale è la Repubblica delle banane.

Inutile dire che quando racconto queste storie di ordinaria follia a conoscenti francesi, anche politicamente ultra moderati, mi dicono che cose del genere, in qualunque paese civile, avrebbero scatenato una rabbia popolare incontenibile.

2 Risposte to “Ultima morte da caserma: Roberto Collina”

  1. Invece se fosse stato un poliziotto comunista,avrebbe preso il colpevole di nulla,per parlargli gentilmente,al fine di comprendere perchè avesse bevuto troppo e aiutarlo a riprendersi in maniera delicata ed altruista?
    Ma dai! Smettiamola,un militare può essere infame o generoso,a prescindere da tutto.
    Certamente,a volte non comprendono certe situazioni o hanno la solidarietà tarata su un’ idea di debolezza collegata a determinate categorie umane e sociali (gli anziani soffrono,mentre un tossicodipendente deve solo che crepare,ad esempio…),tuttavia,io non riesco a disistimare le forze dell’ ordine nella loro totalità.

    • Certo, mica sto affermando che sono tutti cosi. Pensa che ho pure amici nelle forze dell’ordine. Il problema che ho denunciato nell’articolo è l’ennesimo da morte in caserma in Italia, chiunque approfitti della propria divisa per torturare o uccidere qualcuno sotto la sua custodia è una merda fascista (pure se accadesse in una paese comunista, ma ancora non ce ne sono mai stati di paesi comunisti)

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