Archive for the sport comunisti Category

Le Cavallette Rosse cavalcano ancora

Posted in creatività comunista, goliardia comunista, marsciano capoluogo ladrone, sport comunisti, storia rpmn on 15 maggio, 2011 by rpmn

Le gloriose “Cavallette Rosse” della Repubblica Popolare Marsciano Nord. “Torneo “Né razzismo Né eroina” Aprile 2011.

A volte ritornano.

Lo scorso Aprile la rappresentativa calcistica della RPMN ha invaso il capoluogo ladrone (Marsciano) per partecipare alla trentottoquarentesima edizione del Torne “Né razzismo Né eroina”. Presentandosi con una formazione ultra competitiva indigena e facendo rientrare in patria per l’occasione i rappresentanti plenipotenziari della RPMN (nonché superbi calciatori) in Irlanda, Francia e Turchia.

Già nella fase iniziale, le indomabili Cavallette Rosse mostrano la proprio furia calcistica sconfiggendo le quotate e spocchiose squadre del capoluogo ladrone e classificandosi primi nel proprio girone (due vittorie una sconfitta).

Nelle semifinali però i nostri eroi del popolo incontrano la rappresentativa del “Nord Africa”, squadra dotata anch’essa di un indomito furore rivoluzionario. Dopo un avvio equilibrato e diverse occasioni da gol sfumate per la RPMN, i compagni nord africani segnano la prima rete. All’avvio di ripresa, grazie ad importanti innesti, la RPMN sembra in grado di rimontare ma arrivano il secondo e terzo gol del Nord Africa che chiude così la partita. La rappresentativa della RPMN, in seguito alla sconfitta dei compagni sudafricani in finale, chiude il torneo al 4° posto.

Il Soviet Supremo, anche in considerazione del valore rivoluzionario della squadra opposta del Nordafrica ha deciso di premiare con l’onorificenza di “Eroi del Popolo della RPMN” tutti i giocatori.

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Beijing 2008: quando la bile dei “Kungfucisti” travasa

Posted in Comunicato, sport comunisti, tristezza, Uncategorized with tags , , , , , , , , , , , , , on 23 agosto, 2008 by rpmn

Premetto che da praticante di arti marziali, ammiro tutti i tipi di arti marziali.

Nessuna esclusa.

La filosofia di vita basata sul rispetto dell’avversario (o semplicemente dell’altro) e l’umiltà che insegnano renderebbero, a parer mio, questo mondo migliore. Magari non considerate il pessimo esempio fornito dal cubano Angel Valodia Matos, che al termine del suo match di Taekwondo, non contento del suo esito, decide di pestare l’arbitro. Ma si sa le teste di cazzo abbondano in ogni dove.

A parte questi esempi di antisportività, di chi non ha capito proprio una mazza di cosa siano le arti marziali, quando alle olimpiadi arriva il momento delle discipline da combattimento, la mia bile incomincia ad ingrossarsi.

Guardando le gare di Taekwondo e Judo ogni volta mi chiedo come Continua a leggere