AC DC – Concerto 19 maggio 2010 a Udine. RPMN presente

Un’overdose di Rock n’Roll allo stato puro.

Punto.

A meno di 24 ore sinceramente mancano ancora le parole per descrivere il concerto più bello ed emozionante a cui abbia assistito.

Allora partiamo a descrivere questa fantastica giornata.

Delegati della RPMN & friends partono intorno alle 8:15 alla volta di Udine. Si inizia ad entrare in clima concerto già all’altezza Bologna quando si cominciano a superare macchine e autobus di persone con magliette dei Rockers australiani.

Arrivo alle 14 e 30. Dopo aver preso possesso della camera il nostro cazzuto drappello fa rotta alla stazione e si imbarca sulle navette. Raggiungiamo i cancelli alle 15:15 dove si sono già formati dei bei serpentoni di corna rosse ai due ingressi.

Degna di nota è l’organizzazione all’evento di tutta la città. Sarà che l’Austria è vicina ma tutto è stato organizzato nei minimi dettagli. Imponente ed efficentissimo è il servizio navette che pure a fine concerto riesce a star dietro al flusso di 45 000 persone presenti. Cosa molto strana è che non si scorge l’ombra di un bagarino. Dico nessuno. (All’indomani mattina scopriremo che le forze dell’ordine avevano compiuto una maxi retata, con cui erano stati espulsi dalla città, con trasporto forzato a Napoli, due napulielli organizzatori della rivendita ultramaggiorata dei biglietti. Tutti gli altri sono stati probabilmente fucilati sul posto).

Ci si mette “ordinatamente” in fila all’italiana – formazione a cuspide. I cancelli si aprono alle 16:30. La ressa all’ingresso viene tenuta sotto controllo da tre energumeni, stile giocatore di rugby, che riescono a fermare l’intera massa di rockettari scalpitanti con posizioni rugbistiche di mischia. In 20 minuti riusciamo a passare il primo ostacolo. Ci troviamo poi di fronte lo sbarramento di sbirri con un facsimile del monnezza che dirige. I controlli sono efficienti. Saremmo passati anche con un bazooka. Dopo altri due controlli siamo in cima alle gradinate, e ci si presenta il prato ancora pressoché vuoto.

Giunti con soddisfazione in prossimità del palco incontriamo Hulk Hogan in persona – addetto alla sicurezza zona palco – che ci permette di entrare in quella che viene ribattezzata la fossa dei leoni, vale a dire due aree recintate intorno al palco cui possono accedere solo i primi 1000 ad entrare.

Una pazzia rockettara prende il posto dell’entusiasmo. Siamo a circa 20 metri dal palco e circa 6 dalla passerella centrale.

Le 19:15 arrivano presto. Inizia Maurizio Solieri e turnisti a scaldare con una mezz’ora di buon rock. A loro segue il gruppo “pop-rock” le Vibrazioni, che aveva già ispirato il nostro disappunto. Lo slogan più gettonato dell’orda nella fossa è “Vibrazioni fuori dai coglioni!”. Oltre ai cori, vola di tutto. Panini, bottiglie, carta igienica.

Alcuni fan de le “Vibrazioni”

Dispiace perchè i ragazzi – nonostante i testi del cazzo – avrebbero le capacità per essere dei rockers con i controcazzi. Lo dimostra il fatto che quando fa il suo ingresso sul palco il mitico Pino Scotto, e insieme performano “Rock n’Roll” dei Led Zeppelin, tutto il pubblico che li insultava è letteralmente in visibilio. L’orda poteva regolarsi, ma le Vibrazioni se la sono cercata.

Arriva poi il momento più atteso. Le luci si abbassano e dalla passerella centrale sbuca fuori dal nulla il mito.

Angus Young.

Un 55enne che suona con la carica di un quindicenne. Semplicemente inarrestabile e indescrivibile.

Leggendari anche gli altri componenti con la voce di Brian Johnson che, nonostante il calo fisiologico con l’età, regala emozioni forti così come la chitarra di Malcolm, il basso di Cliff Williams e la batteria scatenata di Phill Rudd.

“Rosie”

La scaletta corre via veloce con “Rock N’ Roll Train”, “Hell Ain’t a Bad Place to Be”, “Back in Black”, “Big Jack”, “Dirty Deeds Done Dirt Cheap”, “Shot Down in Flames”, “Thunderstruck”, “Black Ice”, “The Jack” durante il quale – nota dolente della serata, e caso unico durante un concerto degli Ac Dc – nessuna fan dei rockers ha mostrato le tette, come invece accade puntualmente nei paesi civilizzati. VERGOGNA!

Continuando con “Hells Bells”, “Shoot to Thrill”, “War Machine”, “Dog Eat Dog”, “You Shook Me All Night Long”, “T.N.T.”, “Whole Lotta Rosie”, “Let There Be Rock” e per finire con i Bis “Highway to Hell” e “For Those About to Rock (We Salute You)”.

Insomma serata da incorniciare.

Vi lasciamo con l’assolo di Angus


Una Risposta to “AC DC – Concerto 19 maggio 2010 a Udine. RPMN presente”

  1. Grandi gli AC DC ho un bel pò di loro cd a casa, ti fanno dimenticare tutte le cose brutte del passato, questa è la vera droga: IL ROCK E IL PUNK !

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