Dalla puzza di merda alla puzza di “metallo”

E’ da un pò che l’organo di informazione della RPMN non si occupa di uno dei suoi argomenti locali preferiti, il biodigestore di Olmeto,  alias Merdaio. Una colpevole mancanza, visti gli ultimi sviluppi della faccenda.

Per fare un breve riassunto, il biodigestore – o per meglio dire la sua malagestione – era stata al centro dell’infuocata campagna elettorale alle comunali marscianesi 2009 (ricordi qui e qui). Il cazzuto schieramento dei “Sabatini” (sconfitto di strettissima misura) impegnato in un dibattito teso a far emergere le magagne nella gestione del biodigestore, era  stato accusato di allarmismo, falsità e addirittura di “terrorismo mediatico”, parolone molto in voga nel regime del biscione. Giuletto Vinti, membro del Comitato per la Qualità della vita di Olmeto, reo di aver affermato che con gli ultimi 20 anni di gestione si era messa in pericolo la salute degli abitanti della zona  è stato denunciato dalla Sia con una richiesta di danni per 200 000 euro.

Strano però che il cosiddetto “terrorismo mediatico”, avesse contagiato anche l’Arpa che lo scorso Agosto (in concomitanza con gli arresti allo stabilimento gemello di Bettona (leggi qui e qui)) imponeva la chiusura dell’intero biodigestore di Olmeto.

Ma ecco gli ultimi sviluppi. Verso la fine di marzo 2010, il contagio di “catastrofismo ed eccessivo allarmismo” ha toccato anche i carabinieri del NOE, che hanno posto sotto sequestro i laghetti di stoccaggio-merda (rifiuti azotati) di Papiano e Sant’Elena (leggi qui e qui) riempiti lo scorso inverno in seguito alla emergenza autoprocurata del traboccamento delle lagune. Il sequestro (catastrofico si… ma per la Sia) è avvenuto per la violazione della legislazione europea che vieta lo stoccaggio in laghetti della merda di maiali (classificata come rifiuto speciale), imponendo metodi più sicuri.

La possibilità di usare i laghetti per gettarvi la merda delle lagune era stato uno degli ultimi regali della ex presidentessa regionale lorenzetti alla Sia e all’amministrazione. In sostanza la regina lorenzetti ed il consiglio regionale, per superare la legge europea, aveva deciso con proprio editto che la merda di maiale… non è merda di maiale! e poteva essere gettata nei laghetti.

Peccato (anzi per fortuna) che la legislazione europea sta al di sopra delle leggi regionali e  queste ultime non possono derogare alle disposizioni di Bruxelles. Lo sanno anche i bambini, ma purtruppo la ex presidentessa e i consiglieri regionali non erano così informati. I carabinieri del NOE hanno disposto il sequestro, e pure la verifica della tenuta, dei laghetti. Proprio oggi il giudice ha confermato il sequestro.

Voci di corridoio parlano anche di alcuni avvisi di garanzia, per traffico illecito di rifiuti, che sarebbero in viaggio verso il capoluogo ladrone.

Durante le scorse regionali 2010, parlando di questo con un rappresentante di lista piddino, e di come sarebbe stato meglio sapere i nomi degli inquisiti prima delle elezioni, è stato curioso sentire il piddino dire che: “tutta la faccenda dei sequestri dei laghetti durante le elezioni è stata una strumentalizzazione politica per delegittimare i candidati di Marsciano“. Mancava solo il pezzo “questi carabinieri comunisti e golpisti vanno fermati”… Non c’è niente da dire, il berlusca in politica ha fatto scuola a tutti!

5 Risposte to “Dalla puzza di merda alla puzza di “metallo””

  1. i candidati di marsciano sono così delegittimati che quello che è stato eletto vuole fare l’assessore all’ambiente…e non è escluso che ci riesca…

    Per i disattenti: Bucciottino assessore all’AMBIENTE

  2. e nomimare Dracula assessore alla sanità?

  3. il pericolo assessorato pare scongiurato, ora vediamo che studiano per uscire fuori da sto guazzabuglio di merda che si sono tirati addosso

  4. Roberto Bizzarri Says:

    Il giochino era questo, per molti era chiaro da tempo, per altri (soprattutto piddini) ci sono voluti i sottotitoli. La Lorenzetti vuol fare l’inceneritore, Olmeto è il sito scelto. In cambio, è disposta a un sostanzioso investimento, più o meno nascosto, che servirà a ripianare i debiti del Comune di Marsciano. E’ tutto deciso, tutto firmato, ben chiuso nel cassetto del Sindaco o dell’Assessore al disastro ambientale (oggi Sindaco). Senonchè il consiglio comunale di Marsciano, in un breve lampo di onestà promosso da alcuni, impone di rimandare ogni decisione alla presente legsislatura. E subentrano alcune variabili: il terzo mandato della zarina salta, la Gadiuscia non ha la maggioranza in consiglio regionale (fate i conti dei partiti e delle correnti), nonostante tutto l’impegno profuso Bottini e la sua fantasiosa interpretazione su liquami e rifiuti vengono sconfessati. Basterà oggi che sia il Sindaco di Marsciano che il (purtroppo) stravotato neoconsigliere regionale sono pedine atte al già citato scopo lorenzettistico? Le pedine devono andare al posto giusto perchè il giochino riesca….E non è che tutti intorno stanno a guardare!

    • Roberto Bizzarri Says:

      A bhe, ovviamente questa è una visione dei fatti del tutto personale e “propagandistica”. A differenza di chi ci amministra (male) non ho la pretesa di possedere la verità….

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