L’ira del Dio Nestore

Foto: il sacro fiume Nestore (fonte Rpmn 6/1/2010)

Madre natura sembra proprio inguastita in questi mesi nel Marscianese.

Dopo il terremoto del 15 dicembre 2009, il 2010 è stato inaugurato da giorni di piogge copiose in tutta l’Umbria, che hanno portato il Tevere ed il sacro fiume Nestore a livelli di guardia e ad esondare in alcuni punti del loro percorso. Una boccata d’ossigeno per il Lago Trasimeno che guadagna un decina di centimetri in pochi giorni, dopo un autunno poco piovoso.

Una delle scorse notti, il Nestore ha addirittura costretto al pediluvio un quarantina di persone rimaste bloccate al pub 1900 di Tavernelle, una delle osterie frequentate dal Soviet Supremo poco fuori dai confini della Repubblica Popolare Marsciano Nord.

Fa sempre specie vedere il vecchio placido Nestore, simbolo della lotta d’indipendenza della RPMN, tramutarsi in mostro marrone incazzato, pronto a trovolgere “ ‘gni cosa“. Quasi come un gigante buono che sbotta all’improvviso. Stanco di essere la pattumiera su cui si riversano, senza alcuna depurazione, i rifiuti escrementizi degli abitanti  e degli allevamenti di ciascun paese che attraversa da Monte Leone d’Orvieto a Marsciano.

Ah dimenticavo… il Soviet Supremo della RPMN augura un buon anno ai nostri lettori e affecionados. In particolar modo  a quelle circa 480 persone, stando al conto attuale, che sono costrette fuori casa a causa dei danni del terremoto.

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5 Risposte to “L’ira del Dio Nestore”

  1. e pensare che in autunno il nestore da quelle parti lo guadiamo in mountain bike…

  2. A “Passo ritto” (foto) d’estate è anche difficile trovare l’acqua che scorre… avrete attraversato una fogna a cielo aperto!

  3. cristian mattioli Says:

    aumenta la sismicità, aumenta l’esondabilità: sta a vedè che ta sti pori freghi nun je ce scappa manco na maxilottizzazione per st’anno

  4. Il centro commerciale La Palafitta sará in effetti la trovata speculativa del 2010.
    Sul Molo si spalancheranno gli usci di mille nuovi palazzoni, il centro di ricerca per il laterizio galleggiante attirerá il turismo accademico offrendo al contempo nuovi impieghi ai Giovani, rotonde di boe fluidificheranno il traffico navale di punta…
    Finché alfine l’incrociatore Aurora a propulsione nucleare (apparentemente di fattura francese, cazzo!) fará rotta sul palazzo di ghiaccio di Largo Garibaldi…

  5. cristian mattioli Says:

    da non sottovalutare l’affiorante secondo ponte sul tevere, validamente riconvertito a trampolino da sci nautiìco per il turismo vip. e dopo le fatiche dell’acquagim e della caccia al tesoro sommerso dove sorgeva il bazar dell’Argentina, tutti in barca a vela sull’isolotto di Monticelli per un’esclusivo drink al chisco di Chiattelli

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