Terremoto nel marscianese: 12 giorni dopo

Il fuoco degli sfollati di San Biagio (fonte foto)

A 12 giorni dal terremoto nel marscianese sono pressoché terminati i sopralluoghi. I dati parlano di 221 edifici inagibili (ripartiti tra le frazioni di  Spina, San Biagio, Castiglione della Valle, Pieve Caina, Sant’Apollinare, Mercatello e Villanova) e 350 le persone  sfollate.

Domenica scorsa Bertolaso, in presenza di una cerata e imbellettata Lorenzetti (pronta a lanciare la sua candidatura per il terzo mandato in Regione), ha riconosciuto lo stato di emergenza per il territorio.

Gli sfollati che ancora non hanno trovato un’abitazione sono stati radunati tutti nei locali della proloco di San Biagio, per ottimizzare ed economizzare gli interventi.

Per quanto riguarda gli edifici scolastici, mentre la Scuola Materna di Castiglione della Valle, Papiano e Schiavo saranno riaperte dopo le feste natalizie, si stanno cercando soluzioni alternative per le scuole elementari e medie di Spina e San Biagio, più duramente lesionate e non recuperabili in tempi brevi.

Si deve sottolineare lo spirito di solidarietà sociale e la voglia di ritornare presto ad una situazione di normalità nella popolazione delle frazioni colpite. Degna di nota è l’attività del comitato cittadino per il terremotati, autocostituito dai cittadini della frazione di San Biagio, che ha svolto un’incisiva attività a supporto dei cittadini nell’assistenza alle esigenze grandi e spicciole, dalla redazione delle pratiche amministrative, alla ricerca di alloggi temporanei per gli sfollati ecc.

Ma non ci sono solo lati positivi da evidenziare.

Ci sono da segnalare casi in cui qualcuno ha cercato di approfittare della situazione di persone senza più una casa. A San Biagio della Valle un residente aveva proposto, ad una lavoratrice straniera con la casa inagibile, l’affitto di un garage a 500 euro mensili. Per fortuna il comitato di San Biagio è intervenuto compatto contro questo atto da sciacalli. Per certa gente è poca cosa anche il Gulag di Pieve Caina.

Curiosa e penosa anche la presenza di figuri, in prima fila a vociare complimenti e suppliche a Bertolaso e ai rappresentanti comunali, pur essendo da poche settimane citati in giudizio per appropriazione indebita dei fondi del terremoto umbro marchigiano del ’97 (Ecco qui la storia) e con la casa intatta.

Intanto si m0ltiplicano pure leggende metropolitane sull’evento sismico. Qualche mente scampata ai manicomi sta mettendo in giro la voce che il sisma non sarebbe stato causato da un movimento della faglia ma bensì da un’esplosione sotterranea. Questi farneticanti, forse per indigestione di panettone farcito di LSD, vanno in giro affermando che:  “per me nunn’é stato il terremoto ma è stioppata la condotta del metano“.

Troppo difficile per queste menti brillanti capire che il metano non esplode in assenza di aria, e soprattutto che la quantità di gas, atta a causare una simile esplosione, avrebbe dovuto avere le dimensioni dei giacimenti russi.

Il Soviet Supremo, smentisce inoltre le voci che collegano il sisma ad esperimenti nucleari della Repubblica Popolare Marsciano Nord. I siti per i test degli armamenti sono infatti ubicati sotto il comune del capoluogo ladrone, Marsciano.

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7 Risposte to “Terremoto nel marscianese: 12 giorni dopo”

  1. Mauro Maccioni Says:

    Pure a me è giunta questa voce… ma come diamine è venuta in mente? e soprattutto, a chi? da chi è partita questa congettura?

  2. I tempi odierni ci insegnano che ripetere una cazzata innumerevoli volte la fa diventare plausibile. Guarda il nano massone!
    Secondo me è un briacone che sta cazzata lha sparata su tutti i bar del circondario, incontrando proseliti fra altri briaconi che hanno cooperato nel diffonderla.
    Comunque, da sobrio o da briaco, questa mente malata meriterebbe un migliaio de scorze ogni volta che apre bocca.

    4.2 Richter equivalgono ad un’esplosione di circa 5000 tonnellate di TnT manco se esplodono i giacimenti russi

  3. […] due piccoli borghi sono interessati dai danni. Gli aggiornamenti più affidabili sono quelli della RPMN, l’epicentro è stato infatti localizzato entro i confini della piccola repubblica popolare […]

  4. Mauro Maccioni Says:

    ma infatti è lo stesso ragionamento che ho fatto quando me lo sono venuti a dire, affermando: m’hon ditto che…”… va bé, tanto gli italiani, marscianesi o no, son così: Santi, navigatori, poeti, idioti.

  5. Roberto Bizzarri Says:

    Non può essere stata un’esplosione, basta andare sul sito dell’INGV (Ist. Naz. di Geofisica e Vulcanologia) e ci sono le immagini dei “meccanismi focali”. In pratica, la distribuzione delle pressioni è stata in questo caso dovuta ad un movimento prevalentemente orizzontale tra due blocchi di roccia, ed è assolutamente incompatibile con un’esplosione. Infatti, la distribuzione della pressione dovuta ad un’esplosine avrebbe dovuto essere la stessa in tutte le direzioni, ma così non è stato. Vabbè, la pianto coi tecnicismi…Solo per dire: terremoto, indubbiamente!

  6. Roberto Bizzarri Says:

    Comunque, mi associo alle migliaia di scorse…

  7. Roberto Bizzarri Says:

    Oh, poi c’ha ragione RPMN: 5000 tonnellate di TnT n’dò le trovi, a parte tutto? su internet? Poi co’ uno scoppio sinile ce doveva esse’ ‘na buca larga da Spina a Pieve Caina!

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