La morte di Haider e il ritorno della leggenda della “pugnalata alla schiena”

Si ritorna con un post su Haider perchè ho appena letto un articolo di un certo Maurizio Blondet che mi ha fatto morire dal ridere. Secondo sto Blondet – Haider non sarebbe morto in un incidente ma sarebbe stato assassinato.

E l’assassino!?

Manco a dirlo sarebbe l’ “Ebraismo Internazionale”, che spaventato dal recente “grande” risultato elettorale ottenuto da Haider (nds aveva preso circa il 10%) avrebbe deciso di farlo fuori.

Il povero Haider, reduce da una notte di festeggiamenti al night e stiantatosi a 140 kmh contro un pilastro di cemento dove il limite era a 50 kmh, sarebbe stato dunque assassinato da un “complotto ebraico”. Ma guarda, ed io che pensavo che guidare briachi a 140 km orari fosse pericoloso… e invece no! la colpa degli incidenti stradali è degli ebrei.

D’altronde nazi e fasci si contraddistinguono da sempre per la loro logicità di ragionamento, proprio come Haider. In prima fila a condannare l’abuso di alcool tra i giovani cosi come l’omosessualità e poi recentemente fotografato visibilmente ubriaco con minorenni in atteggiamenti – per così dire – di tenera amicizia.


Sarà ma io questo tipo di prese di posizione le avevo già sentite.

He si, alla fine della prima guerra mondiale. Quando i gerarchi militari tedeschi iniziarono a diffondere la leggenda secondo la quale la sconfitta della Germania era stata causata da una “pugnalata alla schiena”, inferta da un immaginario fronte interno rappresentato dalle comunità ebraiche tedesche e dalla Socialdemocrazia.

In realtà la disfatta della Germania era stata causata dallo stesso establishment militare tedesco, che con i suoi infiniti “attacchi risolutivi”, pur non subendo sconfitte pesanti e giungendo non lontano da Parigi, aveva portato al definitivo logoramento dell’esercito depauperando ogni risorsa del secondo reich.

Fu proprio l’esercito a rendersi conto dell’ineluttabilità della sconfitta, costringendo vigliaccamente il governo socialdemocratico a firmare la resa e di accollarsi in pieno le loro responsabilità.

I nazisti poi, utilizzarono molto efficacemente il mito della “pugnalata alla schiena”, per raccogliere consensi, convogliando la rabbia di un popolo umiliato e sconfitto verso l’inesistente nemico interno. Gli ebrei e i socialdemocratici. Semmai se ci fu da rimproverare qualcosa alla Socialdemocrazia fu proprio di aver appoggiato la guerra fino in fondo mentre era all’opposizione.

Certo che queste merde naziste e fasciste, pur ostinandosi a chiamarsi Neo e Moderni non sanno neanche inventarsi cazzate nuove!

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7 Risposte to “La morte di Haider e il ritorno della leggenda della “pugnalata alla schiena””

  1. anche bucciottino ubriaco si stiantò in retromarcia su un tiglio. Ma morì il tiglio, non bucciottino!

  2. Bucciottino è invulnerabile, lo dovresti aver capito.
    E’ stato ingaggiato dalla Marvel come il quinto eroe dei fantastici quattro.
    Ha dalla sua il potere del cimento.

  3. NoBugieComuniste Says:

    il complotto ebreo-comunista-massonico non è una “cazzata”

    leggete qui!

    http://www.stormfront.org/forum/t716900/#post8213956

  4. Ma vatte a fa carezza da Haider.

  5. Mauro Maccioni Says:

    Sul complotto ebreo, nulla da dire. ma anche solo a naso, cosa c’entrano gli ebrei, avanguardia della finanza da sempre, oggi della finanza capitalista, con i comunisti?! è come dire “complotto dei gatti e dei topi ai danni dei cani”. Suvvia, non diciamo stronzate!

  6. camicione Says:

    Sto Maurizio Blondet da la colpa all`”ebraismo internazionale” di tutti gli eventi storici di questo pianeta, dalla scomparsa dei dinosauri al crollo delle Torri gemelle.

    La cosa triste è che nel minestrone di tesi complottistiche-schizo-paranoide ci mette notizie interessanti, che molti media ufficiali non approfondiscono, proponendo così un`intera zuppa di confusione e inesattezze.

    Questo è il giornale dove scrive:
    http://www.effedieffe.com/

    un foglio di matrice catto-reazionaria.

    Come dicevo parla anche di argomenti interessanti, come il dominio della democrazia da parte dei poteri forti, deviandoli sempre verso conclusioni improbabili, e così screditandoli.

  7. Mauro Maccioni Says:

    “La cosa triste è che nel minestrone di tesi complottistiche-schizo-paranoide…” non è un minestrone, il complotto c’è. ne sono convinto.

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