Beijing 2008: quando la bile dei “Kungfucisti” travasa

Premetto che da praticante di arti marziali, ammiro tutti i tipi di arti marziali.

Nessuna esclusa.

La filosofia di vita basata sul rispetto dell’avversario (o semplicemente dell’altro) e l’umiltà che insegnano renderebbero, a parer mio, questo mondo migliore. Magari non considerate il pessimo esempio fornito dal cubano Angel Valodia Matos, che al termine del suo match di Taekwondo, non contento del suo esito, decide di pestare l’arbitro. Ma si sa le teste di cazzo abbondano in ogni dove.

A parte questi esempi di antisportività, di chi non ha capito proprio una mazza di cosa siano le arti marziali, quando alle olimpiadi arriva il momento delle discipline da combattimento, la mia bile incomincia ad ingrossarsi.

Guardando le gare di Taekwondo e Judo ogni volta mi chiedo come mai il Kung Fu – sia nella sua versione tradizionale che moderna, oltre che nei tipi di combattimento – sia del tutto escluso.

Tanto più che da questa edizione olimpica abbiamo pure la Bmx (tipo di bicicletta) come disciplina [nds: senza nulla togliere agli amici della bmx], e nell’olimpiadi invernali abbiamo pure il Curling!!!!! [nds: come il gioco delle bocce ma sul ghiaccio]

Nel 2004 sembrava che proprio a partire dalle olimpiadi cinesi del 2008 avrebbero dovuto fare il loro esordio almeno le forme di Wu Shu [Kung Fu moderno], che non ha nulla da invidiare alle performance di un ginnasta, e invece saltò tutto già da un paio di anni fa.

Probabilmente, ed è inutile negarlo, noi “Kungfucisti” paghiamo lo scotto della grande varietà di stili, e soprattutto della mancanza di una federazione internazionale unitaria in un mare di tante piccole federazioni antagoniste come durante il periodo dei “Regni combattenti cinesi”. Inoltre il Cio ha ben pensato di bloccare l’ammissione di tutti gli sport da combattimento a round (come la boxe per intenderci).

Adesso gustatevi questo bel filmato sul Sanda – combattimento, fra i più completi e spettacolari, derivante dallo stile Kung Fu Shaolin, che prevede pugni, calci e proiezioni con KO – e ditemi se non meriterebbe di figurare tra le discipline olimpiche.

*leggi il disclaimer nella colonna destra della home prima di lasciare commenti

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3 Risposte to “Beijing 2008: quando la bile dei “Kungfucisti” travasa”

  1. Ho fatto kung-fu, taichi e sanda per 4 anni… so cosa provi! Condivido pienamente il tuo post!

    Bravo

  2. sì ma un Cvocioni alle olimpiadi sfigurerebbe.

  3. 😆 Hahaha a questo non avevo pensato.
    Vedere il “prescelto” della palestra alle olimpiadi me la farebbe esplodere la bile!
    Sai le bestemmie in mondovisione, quando lo intervistano.
    A quel punto il premio nistore sarebbe suo di diritto.
    ….”Pevché il kung fu significa duvo lavovo”…..

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