Umbria Olii… l’arroganza senza limiti del padrone!

Era il 25 novembre 2006, a Campello sul Clitunnio, quando 4 operai morirono in seguito all’esplosione dell’oleificio Umbria Olii, mentre, per conto di una ditta terza, stavano realizzando delle passerelle sopra a serbatoi di olio alimentare.

Una delle tante comuni “disgrazie” sul lavoro in cui mediamente 3 operai al giorno ci lasciano la pelle in Italia.

Tanto per far capire fino a che punto arriva l’arroganza padronale in Italia, il titolare e rappresentante legale dell’oleificio, Giorgio del Papa ha avuto la faccia tosta di chiedere i danni ai familiari delle vittime, figli minorenni compresi, per un ammontare di 30.316.416 euro e 66 cent. Secondo il perito di Del Papa – di cui fra l’altro è stata chiesta la sostituzione dall’accusa – la colpa del disastro è da imputare agli stessi 4 operai, troppo frettolosi ed imprudenti, ed in particolare vede nell’uso della saldatrice la causa principe del disastro.

Secondo invece i periti della Procura di Stato il signor Giorgio Del Papa – accusato di “disastro colposo” con l’aggravante “della colpa con previsione dell’evento”, violazione delle norme sulla sicurezza ed omicidio colposo plurimo – sapeva che nei serbatoi c’era presenza di esino, un gas esplosivo, considerato la causa scatenante dell’esplosione.

La richiesta – dagli scopi essenzialmente dilatori – del povero capitalista danneggiato va a coprire i [testuali parole] “danni conseguenti alla forte limitazione dell’attività produttiva con conseguente abbattimento degli utili” nonché “per i danni arrecati all’immagine dell’azienda… nota a livello internazionale”.

In una simile richiesta di risarcimento si manifesta, e cerca di trovare affermazione, la logica del profitto sopra ogni cosa, anche sul dolore dei familiari di chi è morto mentre lavorava. Insomma “Se crepi mentre lavori, è perché probabilmente non sei stato abbastanza attento”.

Perciò i tuoi familiari devono pure pagare i danni che hai fatto mentre morivi dilaniato in mezzo alle fiamme.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: