Iniziato il processo per l’omicidio di Barbara Cicioni

Il 19 giugno è iniziato il processo a Roberto Spaccino indiziato per l’omicidio di Barbara Cicioni. Moglie dello Spaccino e madre di due figli, massacrata di botte in stato di gravidanza, il maggio dello scorso anno a Compignano, frazione del comune di Marsciano.

Nella verde e ridente Umbria… tante sono le situazioni familiari di violenze alle donne da parte dei mariti-padrone. Non denunciate e sopportate. Specialmente nelle vecchie famiglie contadine, dove un ceffone o altro alla moglie non è mai stata considerata cosa poi così grave.

Ma ciò che fa più male è ricordare la reazione della società civile al fatto.  Ricordo ancora le prime illazioni, collegate all’ipotesi di rapina di Spaccino, che dirigevano le accuse e la caccia alla fantomatica “banda di slavi”, con tutta la carica di odio e xenofobia che ne derivò.

Poi, a seguire, quello che fu più sconfortante avvenne durante un Consiglio Comunale a porte aperte sull’accaduto, in un Comune apparentemente progressista dove c’è stato il ballottaggio tra DS e Rifondazione.                Quando già erano emersi indizi contro Roberto Spaccino (dopo l’arresto), il tema principale trattato fu… udite udite: “l’emergenza stranieri”. Con spreco di commenti del tipo: “sono troppi”  “ci vogliono più controlli”. Nessuna parola sull’argomento delle violenze familiari e su qualche politica da attivare per favorirne la denuncia.

Come non ricordare l’amenità e completa inutilità informativa di Vespa durante la puntata di Porta a Porta dedicata al fatto; con testimonianze di conoscenti e parenti come: “non sapevo” o “non immaginavo”, “non mi ha mai chiesto aiuto”.

E, tanto per aggiungerne un’altra, ricordo quando cartastampata ed altri, ventilarono l’ipotesi dell’“omicidio d’onore”. L’ipotesi “giustificatrice”, o perlomeno “attenuante”, dell’atto era che – “forse” – il figlio atteso da Barbara fosse di un altro uomo, e ciò avesse scatenato la “giustificata” furia del marito. Ci fu anche chi propose di effettuare il test del DNA sul feto ucciso.

Spero davvero che con il processo si arrivi ad un risveglio sociale, su una faccenda che ha dimostrato che il mostro, nella maggior parte dei casi, non è lo straniero… il diverso… lo slavo, ma chi ci sta accanto e vive nelle stesse mura di casa.

Ecco qua un Link all’articolo di Barbara Spinelli con una puntuale descrizione della storia, degli atti e delle importanti implicazioni giuridiche e simboliche che può avere l’esito di questo processo.

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Una Risposta to “Iniziato il processo per l’omicidio di Barbara Cicioni”

  1. e anche se fosse lo straniero il problema: chi è che ha riempito marsciano di cemento abitabile solo da stranieri, di sicuro meno schizzinosi di noi che vediamo la nostra terra devastata dai costruttori edili? Per fare nomi e cognomi ci vorrebbe troppo, li indicheremo con il loro nome: i marscianesi.

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