Rigurgiti fascisti danneggiano il Centro Sociale di Ponte San Giovanni

Domenica mattina scorsa, quattro feccie fasciste sono entrate nel Centro Sociale di Ponte San Giovanni a Perugia sfasciando vetri e un camper parcheggiato nel piazzale. La “giustificazione” dell’atto dovrebbe essere stata la proiezione, durante la serata precedente, del film “Nazirock“; pellicola che documenta i rapporti tra destra parlamentare e gruppi neofascisti, a cui avevano partecipato 150 persone.

L’atto “coraggioso” si è verificato alle 7 di mattina, quando Il centro era completamente deserto. Solo una persona, che stava dormendo dentro un camper parcheggiato nel piazzale ha assistito al codardo gesto di questi quattro rifiuti sociali, che, dopo aver sfasciato le vetrate del centro, si sono accaniti contro il mezzo.

Purtroppo sembra che atti di questo tipo si stiano moltiplicando a Perugia e in tutto il paese, come testimonia l’attacco al circolo Mieli di Roma; ma i media poco ne parlano, impegnati per lo più nella caccia allo straniero. Ieri sera, poi, mi è capitato di sentire gasparri che a “Porta a Porta” inneggiava contro i Centri Sociali dicendo: “e noi continuamo a dare i soldi ai centri sociali”. Probabilmente quel fascista rinnegato non sa neanche cosa sia un Centro Sociale, ma con un quoziente intellettivo come il suo non fa testo.

Il problema è che l’opinione pubblica, imboccata ogni giorno da un’informazione distorta, ha in mente l’uguaglianza Centri Sociali=Sfasciavetrine. Mentre i Centri Sociali, con l’organizzazione a costi accessibili di attività sportive, concerti, proiezioni, dibattiti pubblici, ecc. sono uno dei pochi luoghi in cui i giovani possono formare liberamente una propria opinione e visione del mondo. Non come nei groppuscoli nazifascisti dove si obbligano gli adepti ad imparare a memoria passi del “mein kampf”.

Subito dopo la vigliaccata, le merde fasciste sono ritornate rapidamente nei propri nascondigli, le fogne!

Questi quattro sbandati fascistoidi sono abituati a queste vigliaccate, ma dovrebbero ricordarsi della figura di merda che ha fatto il loro degno “capo”, chiamato “er tazzina”. Questo bravuomo si è buscato il suo soprannome dopo aver perso un orecchio, strappatogli a morsi da un immigrato che lui stesso aveva aggredito e cercato di picchiare insieme ad un suo camerata.

Quello che può dire il Soviet è:

I CONTI CON VOI FASCISTI LI ABBIAMO CHIUSI A PIAZZALE LORETO!

ANDATE A LAVORARE O SEGUITE LA SORTE DEL VOSTRO duce, MERDE!

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3 Risposte to “Rigurgiti fascisti danneggiano il Centro Sociale di Ponte San Giovanni”

  1. ma stai forse parlando di quel Donti dirigente regionale di Forza nuova che con il camerata Sguilla aggredì un ecuadoreno che stava pisciando? Gli stessi che facevano i raid punitivi sulle coppiette appartate in 30 contro 1? Bè non puoi chiamarli vigliacchi. Sono fascisti, queste azioni sono nel loro DNA. Nella loro storia più che ritirarsi non hanno mai saputo fare altro. Sono rimasti quattro gatti, e si sono pure fatti fregare lo scettro del razzismo dalla lega nord. Che scarsi, il mio falegname con 30.000 lire li fa meglio.

  2. grazie ai cari amici di casapiddu ho potuto accedere a queste meravigliose pagine…
    sei diventato di già un mio idolo!!!
    COMPLIMENTI BIGO

  3. Grazie Elenini,
    Il Soviet Supremo apprezza e ricorderà il tuo sostegno.
    Le frontiere della RPMN ti sono aperte.

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