Spezzatino d’istrice in bianco

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La fatidica ricetta:

Spezzatino d’istrice in bianco

Specie protetta, l’istrice, trova nel territorio della rpmn un abitat ideale, purtroppo, a volte, per sfortuna della spinosa bestiola e dell’altrettanto sfortunato automobilista, finisce investita.

Non fate i furbi, non tentate assolutamente di investirla mentre attraversa pacificamente la strada, oltre a fare un danno alla fauna, lo  farete anche all’auto, e come ben sapete le riparazioni sono salate.

Se però uno più sfortunato di voi la investe e lascia la carcassa sulla banchina, ancora col sangue fumante, e voi avete le palle di raccoglierla e spellarla, potreste avere la materia prima per uno spezzatino niente male.

Punto cruciale è, prima di intraprendere qualsiasi attività è stabilire il sesso della defunta bestiola.

Se è un maschio, facilmente riconoscibile dal tanfo, oltre che dal più canonico metodo di consultare cosa c’è scritto sotto la coda, potete tranquillamente lasciare tutto come si trova, risalire in macchina e tornare ai vostri programmi.

Nell’altra eventualità dovete raccogliere, spellare, eviscerare e disossare (non vi spiego nulla, lascio a voi il gusto di capire come fare).

Se siete giunti fino a qua, vi meritate la ricetta.

Avrete in un qualche contenitore la carne recuperata, la dovrete tagliare orientativamente  a cubetti di 2 – 3 cm di lato, lavarla due volte in acqua fredda, per togliere eventuali tracce di sangue rappreso, poi lasciarla una mezza giornata a marinare in vino biano con cipolla spellata e tagliata a quarti, foglie di alloro e  pepe in grani.

Al termine della marinatura scolatela e strizzatela dal liquido e riponetela in un contenitore, ci servirà poi.

Preparate il fondo di cottura, con un soffritto di cipolla e carota a listelli e aglio spellato a spicchi olio e sale.

Non fate bruciare, state sempre attenti.

Quando la cipolla si è ammorbidita ed inizia ad imbiondire unite la carne, alcune foglie di alloro, delle bacche di ginepro e del peperoncino, salate e pepate.

Proseguite la cottura aggiungendo vino bianco a coprire la carne.

Se mana mano che la cottura prosegue, dovrebbe durare circa due ore, serve altro liquido, aggiungete del brodo di carne.

Ricordatevi a metà cottura di contollare salatura e pepatura, aggiustando di conseguenza a proprio gusto.

Non posso essere preciso nelle dosi, lascio al vostro occhio esperto la valutazione delle quantità.

Buona fortuna e buon appetito!!!!!!!!!!

Consiglio un contorno di erbette amare lessate e saltate in padella con olio e aglio e come vino un rosso, al soviet l’indicazione del più adatto.

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22 Risposte to “Spezzatino d’istrice in bianco”

  1. Un caloroso bentornato allo chef della RPMN e alle sue leccornie.
    Anche qui bisognerebbe assaggiare… per sapere se sà molto di selvaggina.
    Ma dai condimenti potenti il Soviet Supremo consiglia un Nobile di Montepulciano o anche un rosso di Montepulciano, per rimanere in umbria ci potrebbe stare anche un Rosso di Montefalco.

  2. sanni mezzasoma Says:

    Ma magnà ‘l maiale pareva brutto?

  3. Mauro Maccioni Says:

    è successo molti anni fa, ma io ho mangiato lo spezzatino di istrice… non era bianco, era rosso, possibile? potrei anche confodermi, perché successe tipo quando avevo dieci anni, a casa d amici di mio padre; non l’ho più mangiato e questo mi ha portato a considerare che il tutto può essere stato una specie d sogno o di ricordo falsato. grazie alla vostra ricetta ho riconsiderato tutto però!!!! :) possibile che la pietanza avesse un gusto amarognolo?!

  4. sovietRPMN Says:

    la prossima ricetta spezzatino di piddino, tocca lavorallo parecchio altrimenti è troppo duro, nse strozza

  5. cristian mattioli Says:

    se era rosso era il temutissimo spezzatino sanguinacio, frutto di una sommaria pulizia dei vasi sanguigni della povera istrice. piatto assai apprezzato all’estremo nord della repubblica (bosco di san Biagio/badiola)

    • Emanuele Says:

      poteva essere rosso anxhe xchè alcuni lo cucinano con il vino rosso e questo gli dà un colore rosso…..o in umido………..

  6. Mauro Maccioni Says:

    credo sarà dura da mandar giù la crane piddina!! :) ah si chiama spezzatino sanguinaccio? non lo sapevo. grazie dell’informazione. ;)

  7. Sei una grandissima testa di cazzo…fai schifo…spero che investino te…ma essendo maschio, emanando tu un tanfo nauseabondo di essere primivito, spietato e immondo…meglio che ti lascino lì, sull’asfalto ad essere passato e ripassato dai pneumatici di grossi tir…lo auguro a te e a quelli come te…

  8. Pompea,
    per cortesia non offendere gratuitamente il nostro rinomato cuoco massbass.
    Se avessi letto l’articolo avresti anche notato come noi cittadini della RPMN, da amanti della natura scoraggiamo qualsiasi idiota dall’investire o maltrattare qualsivoglia bestiola (tranne i fascisti), nella stragrande maggioranza dei casi più degna di esistere della maggiorparte di noi umani.

    L’aver approntato ricette su qualsiasi specie animale non rappresenta sadismo contro di essi ma riflette solo l’atavico retaggio contadino di non mandare sprecate risorse alimentari. Che è tipico di ogni specie animale e che solo l’animale uomo nell’era del consumismo ha perso.
    Ti ripeto la ricetta non è un incoraggiamento a investire questi nobili animaletti, ma solo quella di approfittare – quando purtroppo sono già morti – di una risorsa alimentare.

    Trovasse esanime sull’asfalto anche me, puoi giurarci, Massbass non ci penserebbe due volte a cucinarmi a spezzatino.

    Ciao a presto

  9. Anche i bambini calabresi sono protetti, ma se proprio ne investite uno, lessati, sono una delizia. Un milanese

  10. Io ho mangiato l’istrice cotto con le cipolline in agrodolce.
    10 a 0 a tutta l’altra carne.Era favoloso.
    Vorrei proprio sapere il procedimento della ricetta x rimangiarlo,visto che me lo hanno regalato.

  11. ciao è buona

  12. Emanuele Says:

    in ottobre anche il maschio visto che mangiano meglio di tutto l’anno : mele cachi pere melecotogne zucche etc…… sono buonissimi l’importante è sapere come pulirli senza rompergli il fiele , tagliargli anche gli ossicini intorno ai genitali e il cudirone……..basta una bella marinatura…..secondo me la carne rimane solo un pò più fibrosa ma è speciale……..sembra carne di vaccina……….
    cmq a noi è capitato di prenderlo sotto,colpa della neve……xò sono d’accordo che non vanno assolutamente uccisi, sono creature monogame e molto dolci…………..conb i tempi che corrono si vedono sempre meno animali selvatici e vanno tutelati.
    io abito in campagna e sempre meno ne vedo x colpa di macchine diserbati e veleni vari…………ma ogni volta che ne incontro uno è sempre una gioia……..

  13. nino bua Says:

    Da quando l’istrice è protetto in agricoltura è diventato impossibile coltivare qualcosa. La protezione da una decina d’anni a questa parte ha causato il sovrapopolamento e questi animali a momenti si calpestano fra loro e non sanno più di cosa nutrirsi. Una volta crescevano dei gigli selvatici bellissimi, altri fiori selvatici caratteristici che ora non si vedono più: si sono estinti. Gli istrici la notte non fanno che scavare buche e papparsi bulbi e piante protette. Nel terreno poi non si può coltivare più niente: fave, piselli, patate, pomodori, granturco, distruggono tutto. Ho recintato il terreno, ma scavano sotto la rete e entrano lo stesso. Sono furbissimi. Saranno belli, ma quando sono troppi… Nonostante abito in campagna non ho mai assaggiato la loro carne, sarebbe ora, dopo tutto il danno da loro avuto.

  14. La carne e’ buonissima ma va cotta in bianco cioe’ senza pomodoro

  15. Questi sono cibi veri ,no i polli del supermercatoo conigli del supermercato che fanno schifo io mangio solo istrice

  16. naturalmente parlo della loro cattura per caso fortuito cioe’ per disgrazia ne infilaste uno sotto la macchina oppure per disgrazia ne bastoniate uno

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