Paramilitari-Governo Uribe-stati uniti: i veri terroristi in Colombia
Dopo l’omicidio di Raul Reyes e la manifestazione popolare del 6 marzo contro il paramilitarismo ed il terrorismo di Stato, si è scatenata in Colombia una nuova ondata di violenza, contro sindacalisti o chiunque denunci la mancanza dei più basilari diritti politici e sociali. Gli artefici di questi massacri contro civili sono le formazioni paramilitari delle “Aguilas Negras en rearme”: terroristi (eredi delle AUC) finanziati dal governo, dal narcotraffico e da potenti lobbies private e addestratI alla tortura dai consiglieri militari statunitensi.
Colpevole dell’indisturbata ondata di violenza è il governo Uribe, che con il proprio consigliere José Ondulo Gaviria, cugino di Pablo Escobar e con due fratelli norcotrafficanti, ha bollato l’iniziativa popolare del 6 marzo come ”… una manifestazione organizzata dalle FARC”, dando il via alle violenze. Quattro sindacalisti, una professoressa e due consiglieri comunali, fra cui un ragazzo appena diciottenne, sono stati uccisi nelle ultime settimane dai paramilitari; altre 40 persone, fra gli organizzatori della manifestazione, sono stati minacciati di morte.
Manco a dirlo neanche una parola su questa situazione da parte dei media in Italia; per avere una migliore e puntale informazione su ciò che sta accadendo in Colombia visitate i blog di Annalisa Meandri e Gennaro Carotenuto.

