Il Sacro Fiume Nestore
Il fiume Nestore rappresenta uno dei simboli più importanti della RPMN. Nasce a Monteleone di Orvieto a 480 metri S.L.M., attraversa la Repubblica Popolare Marsciano Nord, e dopo 53 km giunge a Marsciano gettandosi nel Tevere.
Il Nestore scandisce la vita della popolazione della Repubblica. Il 1° Gennaio di ogni anno, come da tradizione, il Soviet Supremo attraversa a nuoto il fiume per mostrare la sua vigoria a tutto il popolo della RPMN; ed il 1° Giugno, al grido:”Noi della RPMN ce l’abbiamo duro”, ha luogo il pellegrinaggio annuale alle sorgenti di Monteleone per il riempimento delle ampolle.
Cercando nel Web ci si può imbattere nella puntuale descrizione del sito fiumi.com, che lo fa nascere nella provincia di Arezzo, addirittura sul monte Cuculo. Nella descrizione sono abbastanza indecisi anche del luogo in cui si getti, affermando che il fiume si congiunge al Tevere “… presso Marsciano o Trestina”; un’inezia, le due cittadine distano infatti l’una dall’altra circa 60 km. Gli autori di questa gazzata sono invitati nella RPMN per un soggiorno premio nel gulag di Pieve Caina.
Fino ad una trentina di anni fa era pulito tanto da permetterne la balneazione. Oggi, purtroppo, se si vuole evitare di contrarre la leptospirosi o la lebbra [solo il Soviet ne è immune], non è consigliabile. Negli utlimi decenni è stato colpito da molti mali, come l’eccessivo uso delle acque per l’irrigazione, ma il più grave fra questi è il sempre più pesante inquinamento. Se nella parte a monte della RPMN la situazione è leggermente migliore, a Marsciano è pessima. Fogne comunali, scarichi di rifiuti di allevamenti animali ed altre porcherie chimiche gettate da qualche delinquente, rendono il tratto finale una fogna a cielo aperto.
L’ultima e puntuale moria di pesci si è verificata circa un mese fa, nei pressi del capoluogo ladrone Marsciano. Il corso d’acqua si presentava con una schifosa bava bianca ed un intenso odore escrementizio. A voi giudicare dalle foto apparse sul giornale on line Il tamtam:
Proprio in quei giorni, grazie alla mobilitazione degli abitanti locali, è stato segnalato all’ARPA uno scarico della SIA di Olmeto, il già menzionato merdaio, su un affluente del Nestore. Dalle giustificazioni dei gestori pare si trattasse di un caso fortuito dovuto ad un guasto. La rottura di un galleggiante di un silos, avrebbe causato la fuoriuscita di escrementi suini nei piazzali dello stabilimento, costringendo ad utilizzare gli idranti e detto scarico, normalmente usato per far defluire l’acqua piovana. Nonostante ciò nel tratto successivo allo scarico, il Nestore presentava per svariati kilometri le caratteristiche che vediamo nelle foto. Le indagini sono ancora in corso e speriamo sia fatta piena luce sull’accaduto e sulle eventuali responsabilità.
Il Soviet Supremo della RPMN continua nella sua vigilanza e purgherà senza remore chiunque mancherà di rispetto al nostro Sacro Nestore.



14 Giugno, 2008 a 5:49 pm
Soviet, so il Poz, non so se sei il Giova o il Berlosh, premettendo che non mi mettoa parlare del biodigestore (sarei troppo di parte per essere credibile), vorrei aggiungere una notizia però, quando l’ARPA (e la forestale pure mi pare) sono arrivate alla SIA, e stavano lì a controllare, sul fiume è arrivata una lunga smerdata nera (come tutti sappiamo quando piove parecchio gli allevatori approfittano per rilasciare la merda nei fossi o direttamente nel fiume), l’ARPA e forestale hanno risalito il fiume fino alla fine della nostra provincia, dove si sono fermati perchè non è più di loro competenza. peccato.
Ora una piccola riflessione e credo mi darete ragione, dove c’è il biodigestore gli allevatori portano la loro merda lì, dove non c’è, la legge dice che ogni allevatore dovrebbe avere il suo laghetto (e a PG mi pare sia così), in questi casi la storia e meno controllata, o no? vabbè, Mattè, quando torno a Marsciano beccamoce che voglio parlarne con te.
P.S.: Non trattare così male il Maccio!
15 Giugno, 2008 a 11:40 am
Ciao Poz,
sono Giovanni. se vedi gli articoli che ho scritto io qui (pochi, solo due) e Matteo (sul suo blog) sugli sversamenti nel Nestore vedi che abbiamo sempre distinto tra gli sversamenti a monte del biodigestore, fatti da qualche allevatore, e gli altri che iniziavano da dopo il Genna.
Certo che è meglio quando lo smaltimento è organizzato. Il problema è quando chi amministra gestisce male. Quando si compra la merda da fuori comune per far cassa e si arriva a riempire tutte le lagune senza prospettive per lo smaltimento oppure con idee da mentecatti (al comune avevano anche ipotizzato, solo momentaneamente per fortuna, di tombare le lagune… le volevano ricoprire con il cemento).
Il maccio non lo conosco, ma per quello che ha scritto, le offese senza senso, è un idiota.