G8 2001: Impunità per gli sbirri torturatori di Bolzaneto
Con una rabbia che ancora rode il fegato, il Soviet si trova costretto a commentare le ultime notizie riguardanti il processo sulle violenze della Caserma di Bolzaneto, il “centro di detenzione temporanea” che, durante il G8 di Genova, fu il teatro delle torture inflitte agli arrestati durante le manifestazioni ed al blitz alla scuola Diaz.
360 persone, comprese ragazze ed anziani, furono sottoposte a tortura ed alle peggiori umiliazioni da parte di questi aguzzini, fra cui si annovera anche la partecipazione di donne poliziotto e medico. Per i 44 imputati, il PM ha richiesto solo 76 anni di condanna complessiva. Praticamente niente.
Ad organizzare e permettere le torture in quei giorni, oltre agli alti gradi dell’arma presenti nel centro, furono prevalentemente gli aguzzini del Gom, reparto speciale istituito nel 1997 e composto prevalentemente da rifiuti fascisti.
Molti i nomi dei carnefici, fra tutti spicca l’operato del “dottor” giacomo toccafondi, medico chirurgo della polizia penitenziaria, accusato di una condotta degna di un agente della Gestapo, o massimo pigozzi, numero due della digos di Genova, accusato di aver strappato in due la mano di un ragazzo per il quale i PM hanno chiesto solo 3 anni e 11 mesi.
In mezzo a quell’inferno solo poche persone, bollate poi come infami, hanno avuto il coraggio di raccontare la verità, fra questi Marco Poggi, Infermiere bolognese dell’amministrazione penitenziaria, costretto ha cambiare posto di lavoro. Come è prevedibile in un paese di merda come l’Italia, questi inutili parassiti sociali, frustrati, falliti, merde fascistoidi indegne di esistere non si faranno neanche un giorno di galera per prescrizione e per l’applicazione dell’indulto.
23 Marzo, 2008 a 11:14 am
una triste vergogna per gli italiani. Meglio prendere la cittadinanza RPMN.