Il ritorno del Soviet!
Salve a tutti … il Soviet si scusa per la momentanea interruzione delle comunicazioni, ma i corsi di aggiornamento alle tecniche di guerriglia montana ci hanno totalmente assorbito. Eppure molte erano le cose da raccontare.
Il viaggio di andata si è rivelato insidioso. A causa di una segnaletica controrivoluzionaria nei pressi di Firenze, il Soviet è stato impunemente ingannato. Invece di uscire per la Pisa Nord ha imboccato l’uscita per la FiPiLi (Firenze-Pisa-Livorno)… un cantiere stradale senza uscite per circa 20 km. In pratica siamo stati deviati fuori rotta finendo quasi a Livorno.
Senza scomporsi, allungando il percorso di quasi 80 km, il Soviet ha infine raggiunto l’Abetone, accolto da una copiosa e munifica nevicata di 40 cm.
Questo è stato il programma giornarliero del Soviet:
Sveglia mattutina alle 8:00 (inflazionata alle 8:40) a base di grugniti e insulti. Segue la preparazione della sana ed equilibrata colazione dei campioni, secondo i dettami della cucina popolare della RPMN, a base di LATTE e SALSICCE.
A partire dalle 9:00 [grossomodo] il Soviet Supremo, armato ed equipaggiato, faceva rotta verso gli impianti di risalita della pista La Riva.
Ore 11:30: Merendina con Bombardino e annesso grappino.
Ore 12:45 ritorno alla tana per il pranzo dopo aver affrontato salitone della morte con gli scarponi ai piedi.
Ore 15:00 ritorno tra le piste fino alle 16:45, Bombardino e grappino, ritorno alla tana con il Gatto delle Nevi.
Cena e bisboccia, ore 24:00 a Nanna
Momenti da ricordare:
Il primo giorno, con visibilità inferiore a tre metri a causa della nebbia e neve, il Soviet, praticamente da solo inelle piste, ha sfidato la montagna rischiando l’assideramento. In vetta a Monte Gomito, all’uscita dall’ovovia, veniva accolto dall’annuncio: “Rahazzi che volevate andare a Pulicchio [una pista]? Unn si può andare, Lé chiusa troppo vento e nebbia! Marianna Gane fatevi un grappino che è mejo” - Il Soviet ha risposto: “Non un passo indietro!… ma il grappino, prima ce sta!” - Discesa difficile ma in scioltezza.
L’ultimo giorno ha avuto luogo l’attesissima lezione alla specialità di Tiro al Fascio: piazzandoci all’ingresso delle piste “nere” abbiamo sparato a chi provava a percorrere la via nera obbligandoli a dirottare verso quelle Rosse.
Viaggio di ritorno senza problemi, Il Soviet Supremo passa e chiude dall’Abetone!
