Dalla parte dei Campesinos: Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia–Ejército del Pueblo [titolo corretto grazie a Garibaldiuy]
Questo Blog, pur essendo spesso contraddistinto da sfrenata goliardia e comicità di bassa lega, non può esimersi, di tanto in tanto, dall’esprimere la posizione del Soviet Supremo della RPMN su avvenimenti che riguardano il nostro piccolo e fottuto pianeta. Il 1° marzo è stato ucciso, insieme alla sua compagna Olga Marin, Raul Reyes portavoce delle FARC.
Le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia) sono nate nel lontano 1964 dai gruppi contadini di “Autodefensas Campesinas” (Autodifesa Contadina) che lottavano per la distribuzine delle terre e contro lo sfruttamento dei latifondisti. Dopo essere sopravissuti all’attacco di un contingente “governativo” paramilitare di 15.000 uomini, queste formazioni si ricongiunsero ad altri gruppi di autodifesa contadina creando, appunto, le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia- Esercito del Popolo. Nonostante sia accusata di narcotraffico, la guerriglia contro le oligarchie “governative” filoamericane, resiste ormai da più di 40 anni grazie all’appoggio della popolazione contadina.
L’esecuzione sommaria è avvenuta – secondo le forze speciali colombiane “in combattimento” nonostante Reyes indossasse il pigiama – fuori dei confini nazionali, in Ecuador, dove in questi giorni Reyes era impegnato in intense trattative per la liberazione della giornalista Ingrid Betancourt, prigioniera delle FARC dal 2002. Le trattative con il governo francese sembravano destinate ad una rapida conclusione; con il rilascio della prigioniera in cambio della promessa di riconoscimento delle FARC come “forza belligerante” ed il depennamento dalle liste di organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea. Condizioni inaccettabili per il governo colombiano che, grazie all’aiuto degli stati uniti, ha preferito impedire il rilascio della Betancourt.
Questi atti, tradizionali strumenti della politica estera “stelle e striscie”, s’inseriscono nei disperati tentativi dell’impero statunitense, e dei loro stati fantoccio, di destabilizzare il Sud America (come il Medio ed Estremo Oriente) di cui stanno perdendo il controllo politico ed, in parte, economico.
Questo post è stato pubblicato il 5 Marzo, 2008 alle 4:01 pm ed è archiviato in Comunicato, Comunismo, Socialismo, internazionalismo con i tag campesinos, colombia, Comunismo, ecuador, FARC, hugo chavez, imperialismo yankee, politica, Raul Reyes, revolution, Socialismo, sud america, venezuela, yankee. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.


7 Marzo, 2008 a 3:16 pm
per favore, campesinos, non campesignos.
7 Marzo, 2008 a 3:20 pm
Chiedo umilmente venia,
correggo subito.
Meriterei una settimana vacanza nei gulag.
9 Marzo, 2008 a 8:39 am
per stavolta una settimana di vacanza in un rancho argentino basta. Comunque non c’era bisogno di citarmi.